{"id":18267,"date":"2020-02-06T11:02:48","date_gmt":"2020-02-06T11:02:48","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.myes.school\/magazine\/?p=18267"},"modified":"2022-06-17T10:41:13","modified_gmt":"2022-06-17T08:41:13","slug":"apprendimento-smart","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/myes-staging.nohup.host\/it\/lavoro\/apprendimento-smart\/","title":{"rendered":"Apprendimento 3.0: intervista a Simon Criswick, Chief Didactic Officer di MyES"},"content":{"rendered":"<p>Non solo la scuola, ma anche gli studenti non sono pi\u00f9 quelli di 20 anni fa: la societ\u00e0 \u00e8 cambiata, le esigenze sono mutate profondamente e il modo di pensare si \u00e8 evoluto non poco.<\/p>\n<p>La scuola si \u00e8 (o, almeno, dovrebbe essersi) \u201cdigitalizzata\u201d ed \u00e8 cambiata la prospettiva dell\u2019insegnamento: un metodo didattico innovativo deve mettere i ragazzi al centro, non gli insegnanti. In questo nuovo contesto il docente non \u00e8 pi\u00f9 una mera figura autoritaria, ma una guida nell\u2019apprendimento, impegnata in uno scambio bidirezionale.<\/p>\n<p>Alla luce di ci\u00f2, quando parliamo di inglese,[su_highlight]quali sono le caratteristiche di un metodo didattico davvero SMART?[\/su_highlight]E, ancora, quali sono le aspettative dei <em>Millennials<\/em>?<\/p>\n<p>Simon Criswick, <em>Chief Didactic Officer<\/em> di My English School, risponde, nella seguente intervista, a un po&#8217; di domande e ci aiuta a far luce su alcuni aspetti legati all\u2019<strong>apprendimento 3.0<\/strong>.<\/p>\n\n<p><a href=\"https:\/\/myes-staging.nohup.host\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/sim.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-18268 size-large\" title=\"apprendimento\" src=\"https:\/\/myes-staging.nohup.host\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/sim-1024x576.jpg\" alt=\"apprendimento\" width=\"1024\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/myes-staging.nohup.host\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/sim-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/myes-staging.nohup.host\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/sim-300x169.jpg 300w, https:\/\/myes-staging.nohup.host\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/sim-768x432.jpg 768w, https:\/\/myes-staging.nohup.host\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/sim-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/myes-staging.nohup.host\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/sim-1080x608.jpg 1080w, https:\/\/myes-staging.nohup.host\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/sim-1140x641.jpg 1140w, https:\/\/myes-staging.nohup.host\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/sim.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n\n<h2><strong>* Ciao Simon! Di cosa ti occupi in My English School?<\/strong><\/h2>\n\n<p>Ciao a tutti! Sono il <em>Chief Didactic Officer<\/em> di My English School: il significato dietro questo nome cos\u00ec lungo \u00e8 legato al mondo[su_highlight]<em>teaching &amp; learning.<\/em>[\/su_highlight]Sono il responsabile della didattica. Mi occupo, quindi, del metodo di <strong>apprendimento<\/strong> di ogni studente, dei materiali, della qualit\u00e0 del servizio offerto e dedico parte del mio tempo allo sviluppo di nuove idee, progetti e tecnologie con lo scopo di migliorare l\u2019efficacia del metodo e delle lezioni.<\/p>\n\n<h2><strong>* Viviamo nell\u2019epoca dello <em>smart<\/em>: sentiamo parlare spesso di casa intelligente, citt\u00e0 intelligente ecc. Cosa significa veramente la parola <em>smart<\/em> in inglese?<\/strong><\/h2>\n\n<p><em>Smart<\/em> \u00e8 una parola inglese che oggi viene utilizzata per enfatizzare l\u2019intelligenza della tecnologia, pensiamo ad esempio allo <em>smartwatch<\/em> o allo smartphone, ma non \u00e8 solo questo![su_highlight]<em>Smart<\/em> non \u00e8 tanto un oggetto, piuttosto un\u2019attitudine, un modo di essere.[\/su_highlight]Vuol dire fare le cose in modo pi\u00f9 semplice, efficiente e senza sprechi. Pensa alla <em>smartcar <\/em>che ti aiuta a parcheggiare facilmente senza sprecare energia o allo <em>smartworking<\/em> che ti permette di lavorare quando vuoi, dove vuoi e in maniera pi\u00f9 snella ed efficace. Questo significa essere <em>smart<\/em>.<\/p>\n\n<h2><strong>* Come deve essere per te una \u201cscuola smart\u201d?\u00a0E quali sono le esigenze dello studente del 2020?<\/strong><\/h2>\n\n<p>Lo studente di oggi ha poco tempo a disposizione e cerca la massima flessibilit\u00e0 per quanto riguarda lo studio. Vuole frequentare le lezioni in base al proprio ritmo e spesso anche in base a molti altri impegni (sport, fidanzato\/a, amici, playstation ecc.). Vuole evitare sprechi di tempo, cos\u00ec da arrivare al suo obiettivo pi\u00f9 velocemente e, visto che ci siamo, direi anche che desidera fare un\u2019esperienza di studio piacevole e dinamica.<\/p>\n<p>Una scuola <em>smart<\/em> deve innanzitutto proporre flessibilit\u00e0: un calendario personalizzato e attivit\u00e0 online che rafforzano l\u2019<strong>apprendimento<\/strong> e che possano essere svolte in qualsiasi luogo e soprattutto in qualsiasi momento. Una scuola <em>smart<\/em> consente anche allo studente di scegliere la tipologia di corso pi\u00f9 adatto e soprattutto fa in modo che non si sprechi tempo durante le lezioni: per esempio prevedendo attivit\u00e0 in cui si debba parlare e interagire il pi\u00f9 possibile, cos\u00ec da essere sempre attivi.<\/p>\n<p>Per concludere, una parola anche sui social network, che oggi sono sempre di pi\u00f9 il punto di contatto fra la scuola e gli studenti. Un esempio? Ci\u00f2 che con My English School stiamo portando avanti grazie al gruppo Facebook <em>MyES SOS English:<\/em>\u00a0un gruppo sul quale \u00e8 presente e sempre a disposizione un insegnante madrelingua che risponde ad ogni tipo di domanda sulla lingua inglese, anche in tempo reale.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 <em>smart:<\/em>[su_highlight]una risorsa che si adegua alle persone e che non \u00e8 limitata da tempo e spazio.[\/su_highlight]\n\n<h2><strong>* Secondo il tuo punto di vista e in base alla tua esperienza, ci sono differenze macro per quanto riguarda la didattica messa in campo per privati e aziende?<\/strong><\/h2>\n\n<p>La didattica \u00e8 la stessa, per\u00f2 per le esigenze aziendali c\u2019\u00e8 bisogno di corsi ancora pi\u00f9 personalizzati.<\/p>\n<p>Quando chi deve lavorare con l\u2019inglese mi dice \u201cfaccio fatica con l\u2019inglese al lavoro\u201d, in realt\u00e0 ha bisogno solo di 3 cose:[su_highlight]strutture, skills e sicurezza.[\/su_highlight]\n<p><strong>Le strutture linguistiche<\/strong> sono necessarie perch\u00e9, come tutti gli studenti di inglese, anche chi lavora in azienda deve essere in grado di formulare frasi ed esprimere il proprio pensiero utilizzando la grammatica e i vocaboli giusti.<\/p>\n<p><strong>Le skills (competenze)<\/strong> sono fondamentali perch\u00e9, per lavorare in inglese, bisogna sapere come si scrive una mail, come si fa una telefonata, un meeting e cos\u00ec via.<\/p>\n<p><strong>Una buona dose di sicurezza<\/strong> invece \u00e8 d\u2019obbligo perch\u00e9, per parlare inglese in modo naturale, ci vuole molta pratica di <em>speaking<\/em>.<\/p>\n\n<h2><strong>* Come si sta evolvendo la richiesta del mercato? Gli studenti, al giorno d\u2019oggi, trovano pi\u00f9 efficaci percorsi di apprendimento on-line, gestibili in autonomia o, al contrario, preferiscono il contatto diretto con l\u2019insegnante?<\/strong><\/h2>\n\n<p>Molte scuole e molti studenti si stanno spostando sempre di pi\u00f9 verso l\u2019<strong>apprendimento<\/strong> online attraverso app e corsi disponibili sul web. Questo ha il suo valore, ma non pu\u00f2 sostituire il contatto diretto con l\u2019insegnante.[su_highlight]Una lingua \u00e8 comunicazione e bisogna comunicare dal vivo con qualcuno per impararla realmente.[\/su_highlight]Esercizi e lezioni online possono aiutare la comprensione delle strutture e del lessico, ma non possono da soli mettere lo studente nella condizione di parlare una nuova lingua.<\/p>\n<p>L\u2019inglese \u00e8 una <em>skill<\/em>, non una materia. Se si desidera imparare a suonare la chitarra, per esempio, si possono guardare mille video e studiare la musica in maniera autonoma, ma si imparer\u00e0 a suonare veramente solo se si far\u00e0 pratica con lo strumento in mano.<\/p>\n<p>Il contatto con l\u2019insegnante \u00e8 fondamentale anche per la motivazione, che pu\u00f2 calare durante un corso online. Di solito lo studente \u00e8 motivato dal desiderio di parlare con altre persone, quindi perch\u00e9 non iniziare proprio parlando con un insegnante madrelingua a proposito di temi di interesse personale? \u00c8 senza dubbio il modo migliore per far crescere la motivazione!<\/p>\n\n<h2><strong>* Non solo scuola. \u00c8 molto importante anche quello che si fa fuori da essa per mantenersi allenati. Quali consigli ti senti di dare a chi cerca modi utili per fare pratica con l\u2019inglese magari durante il tempo libero?<\/strong><\/h2>\n\n<p>Al giorno d\u2019oggi c\u2019\u00e8 davvero l\u2019imbarazzo della scelta! Per esempio, potresti guardare la tua serie tv preferita, ma seguendo questa successione:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>in italiano<\/strong> (per conoscere la trama)<\/li>\n<li><strong>in inglese con sottotitoli in inglese<\/strong><\/li>\n<li><strong>in inglese senza sottotitoli<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>\u00c8 importante che sia qualcosa che ti piace e che gi\u00e0 conosci, cos\u00ec quando l\u2019ascolti in inglese non perdi dei pezzi. Oppure potresti cambiare le impostazioni del tuo telefono o del pc e metterli in lingua inglese, cos\u00ec sarai costretto a leggere termini in inglese tutti i giorni. O, ancora, leggi libri in inglese: fa sempre molto bene. Ovviamente puoi iniziare da <em>short stories<\/em> e poi aumentare il carico in base al tuo livello!<\/p>\n<p>Puoi anche ascoltare musica in inglese, magari tenendo il testo della canzone a portata di mano. Perch\u00e9 non scaricare podcast inglesi o americani sullo sport, sui film, sulle notizie o su ogni genere di cosa di tuo interesse? Insomma, i modi per allenarsi da soli sono tanti e tutti molto utili:[su_highlight]il segreto \u00e8 non mollare e rendere alcune attivit\u00e0 parte della propria routine.[\/su_highlight]Fare pratica con l\u2019inglese non sar\u00e0 pi\u00f9 noioso: diventer\u00e0 normale!<\/p>\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non solo la scuola, ma anche gli studenti non sono pi\u00f9 quelli di 20 anni fa: la societ\u00e0 \u00e8 cambiata, le esigenze sono mutate profondamente e il modo di pensare si \u00e8 evoluto non poco. 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